Il club è vicino a chiudere un importante contratto di sponsorizzazione che aiuterà anche il calciomercato.

In questi anni il Milan ha lavorato bene sul fronte commerciale e ha aumentato il proprio fatturato. Ovviamente, fare risultati sportivi ha aiutato quel settore: le due cose vanno abbastanza di pari passo. Difficile aumentare i ricavi commerciali, e i ricavi in generale, senza qualificarsi costantemente alla Champions League.
Probabilmente, i rossoneri non parteciperanno alla prossima edizione della UCL e stanno anche rischiando di rimanere fuori dalle competizioni europee. In caso di fallimento totale in campionato, l’ideale sarebbe vincere la Coppa Italia, così da aggiudicarsi un trofeo e anche la qualificazione alla prossima Europa League. Bisogna superare l’Inter nelle sue partite di semifinale per accedere alla finalissima contro una tra Bologna ed Empoli.
Milan, nuovo contratto di sponsorizzazione: i dettagli
Nei giorni scorsi Giorgio Furlani è stato a Dubai e ha avuto conferma dell’interesse che c’è un Medio Oriente nei confronti del brand Milan. Ad esempio, la compagnia aerea Emirates è intenzionata a rinnovare l’attuale contratto in scadenza a giugno 2026 per continuare ad essere lo sponsor principale sulla maglietta della squadra e in generale un partner del club.

Secondo quanto rivelato da La Gazzetta dello Sport, un nuovo accordo fino al 2030 porterà nelle casse rossonere oltre 30 milioni di euro all’anno: un totale di oltre 100 milioni complessivi. Un contratto economicamente più remunerativo di quello attuale.
Anche partner come Kerzner International, Siro e CFI Financial Group sono partner che vorrebbero estendere i propri contratti con il Milan. A conferma del fatto che il brand rossonero riscuote successo in Medio Oriente e che il potenziale per stipulare nuove partnership è elevato. Purtroppo sul campo le cose non stanno andando per il meglio, ma portare a casa un altro trofeo come la Coppa Italia potrebbe essere di aiuto.
Nei mesi scorsi sono anche trapelati rumors su un interesse di investitori del Medio Oriente nei confronti del Milan. Ad esempio, sembrava che in Arabia Saudita ci fossero soggetti pronti a entrare come soci di minoranza. Si era parlato del fondo sovrano PIF, già proprietario del Newcastle United in Premier League.