Le ultime sul futuro della panchina dal Milan. Il tecnico del Como oggi sarebbe balzato in pole: il punto della situazione

Sergio Conceicao, in fondo in fondo, non ha ancora smesso di credere nella conferma sulla panchina del Milan, ma sui giornali si continua a scrivere di successori.
Il tecnico portoghese sa benissimo che è altamente improbabile che il Diavolo non riparta da una nuova guida, ma non è impossibile che alla fine arrivi la conferme. Servirà quasi un miracolo, ma se dovesse arriva la qualificazione alla prossima Champions League e la vittoria alla Coppa Italia, inevitabilmente verrebbero rimescolate le carte.
In questi giorni, però, non si fa altro che parlare della nuova guida che prenderà il posto di Sergio Conceicao. I giorni scorsi sono stati quelli di Massimiliano Allegri, che essendo senza squadra e avendo lasciato intendere di essere pronto di accese il Milan, è certamente il più facile da raggiungere.
Il tecnico livornese non vede l’ora di tornare in sella e il progetto rossonero gli piace particolarmente, convinto dal fatto che serva poco per rilanciare la squadra. Ma prima andrà scelto il nuovo Direttore sportivo, che verosimilmente sarà Fabio Paratici.
Servirà però ancora del tempo per la fumata bianca. Così anche nelle prossime settimane, nonostante diverse partite importanti da giocare, si continuerà a parlare di allenatori. Ci troveremo, così, difronte ad una vera e propria altalena, in cui inevitabilmente scende qualcuno e sale un’altra figura.
Milan, è il turno di Fabregas

Oggi, così, è il giorno di Cesc Fabregas. Un profilo che piace particolarmente dalle parti di via Aldo Rossi. Secondo il Corriere dello Sport sarebbe addirittura in pole, ma il quotidiano aggiunge pure, che c’è un ostacolo non indifferente. lLo spagnolo, infatti, possiede delle quote del Como e quindi prima di dire sì al Diavolo dovrebbe cederle.
Una situazione complicata che si va ad aggiungere al fatto che il Milan si affiderebbe ad un allenatore inesperto e il Diavolo oggi non può permettersi nuove scommesse per tornare in alto. Non è dunque il periodo storico ideale per accogliere un allenatore come lo spagnolo. Servono certezze come Massimiliano Allegri e Antonio Conte, serve esperienza per rilanciare il Milan.
Non va dimenticato, inoltre, quanto il Como possa essere ambizioso, ma la sua classifica non è certo ottimale nonostante i tanti investimenti fatti. I lariani sono lì con 29 punti come il Verona di Zanetti che ha fatto certamente un mercato diverso.