MILAN NEWS – Meglio avere un gioco lineare, arioso e quasi spettacolare, o calciatori che possono risolvere le partite praticamente da soli? Un’enigma che il nuovo Milan potrebbe porsi a breve.
Tale domanda scaturisce dal fatto di vedere Gonzalo Higuain titolare al centro dell’attacco rossonero; come scrive oggi la Repubblica, l’argentino non rappresenta soltanto un forte miglioramento a livello offensivo, bensì può essere considerato l’arma principale per la manovra d’attacco del nuovo Milan. Il ‘Pipita’ infatti non è solo un finalizzatore d’area di rigore, come poteva essere un Pippo Inzaghi ad esempio, bensì un vero catalizzatore di gioco. I dati della gara amichevole contro il Real Madrid lo confermano: Higuain ha toccato zero palloni all’interno dell’area avversaria, mentre ha fatto la differenza nei dialoghi con i nuovi compagni dai 20 metri in giù.
Si parla già di un Milan Higuain-dipendente, anche se mister Gennaro Gattuso non ammette che si definisca in questo modo la sua idea di calcio. Il 4-3-3 rossonero non dovrà prescindere da un solo calciatore, ma è quasi sistematico che la presenza di Higuain sarà un catalizzatore automatico di palloni e di gioco nei riguardi del numero 9 sudamericano. Un po’ come Zlatan Ibrahimovic ai tempi del Milan di Allegri, poco brillante nel gioco collettivo ma imperioso grazie alla presenza non comune dello svedese in attacco. Dovrà essere bravo mister Gattuso a costruire una squadra equilibrata e lineare ma allo stesso tempo dare a Higuain la possibilità di essere il vero leader offensivo.
Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it